Storia
Centro collinare di origine medievale, Petacciato vanta un'economia articolata in cui convivono industria, turismo e agricoltura. I petacciatesi, caratterizzati da un indice di vecchiaia nella media, abitano il capoluogo comunale, situato su un colle di fronte al mare, e la zona dello scalo ferroviario.
Il territorio, dal profilo vario e ondulato, comprende un bellissimo bosco e si estende prevalentemente in pianura, attraversata dal fiume Tecchio e da un lungo tratto di spiaggia. Il paesaggio è ampio e aperto verso l'Adriatico, con un clima temperato caratterizzato da inverni miti ed estati fresche.
Lo stemma comunale, concesso con Decreto del Presidente della Repubblica, raffigura nella metà superiore una torre in fiamme sul mare, a ricordo della distruzione subita nel 1352 ad opera degli ungheresi; nella metà inferiore, un olivo avvolto da tralci di vite, simbolo delle coltivazioni prevalenti.
In passato, il paese fu chiamato "Betavia", "Pitaccio", "Petacquato" e "Civita Potatius". Alcuni studiosi ritengono che la località corrisponda all'antico castello di "Pietrafracida" sul fiume Tecle (oggi Tecchio), acquistato dall'Abbazia di Montecassino nell'XI secolo.
Le prime notizie storiche documentate risalgono al XII secolo, quando il territorio, pressoché disabitato, apparteneva alla famiglia Brittolo. All'inizio dell'epoca angioina era feudo della famiglia Di Miliaco, ma fu quasi completamente distrutto da un incendio. Nel 1352, Corrado Lupo lo mise a ferro e fuoco; risorto dalle rovine, nel 1421 fu accorpato al feudo di Guglionesi per decreto della regina Giovanna II.
Durante la guerra tra Ferrante I e Giovanna d'Angiò, il condottiero Caldora assalì il feudo, arrecandovi ingenti danni. Nel 1619 Petacciato fu acquistata dal duca di Celenza, che vi accolse numerosi coloni. Grazie alla presenza del bosco e alla vicinanza al mare, divenne spesso rifugio per bande di briganti. Fino al 1923 fece parte del comune di Guglionesi.
A circa due chilometri dall'abitato, lungo il litorale tra la ferrovia e il mare, si trova l'antica torre del XII secolo, una delle 21 torri litoranee del Regno di Napoli costruite per difendere la costa. Nel centro storico si possono ammirare la chiesa parrocchiale di San Rocco, risalente al XII secolo e dotata di una cripta, e il rinascimentale Palazzo Battiloro.
Nel 1561 il borgo contava appena una famiglia residente; tuttavia, dal 1669 in poi, la popolazione ha mantenuto una costante tendenza alla crescita demografica.
Info e Contatti
Nome: Petacciato
Provincia: Campobasso
Telefono: 0875/67337
Email: comune.petacciato@libero.it